COMUNICATO STAMPA — BOLLETTINO DI GUERRA dove ? Nelle carceri Italiane

COMUNICATO STAMPA

Roma , 26 febbraio 2019

 

BOLLETTINO DI GUERRA dove ? Nelle carceri Italiane

 

  • 4 febbraio 2019 : Aversa ( CE ) 22 enne algerino muore suicida in cella
  • 6 febbraio 2019 : Perugia , tragedia a Capanne , detenuto trovato morto nella cella
  • 6 febbraio 2019 : Cagliari detenuto di 67 anni muore suicida in cella
  • 8 febbraio 2019 : Verona : detenuto muore suicida in carcere
  • 8 febbraio 2019 : Genova tragedia in carcere , detenuto 22 enne si uccide a Marassi
  • 12 febbraio : Napoli detenuto ucciso da un malore , giallo nei soccorsi a Poggioerale
  • 14 febbraio 2019 : Taranto detenuto 78ebbe di impicca in carcere
  • 21 febbraio : Genova giovane detenuto muore in cella era arrivato da poche ore
  • 22 febbraio : Cagliari detenuto di impicca in cella è il secondo il 15 giorni

Questa è la realtà che vivono tutti i giorni i circa 1500 medici che lavorano nelle carceri italiane nel disinteresse di tutti , salvo rare eccezioni  .

La quasi totalità sono precari con incarichi qualcuno mensile , qualcuno trimestrale i più fortunati annuale

Quasi tutti , esclusi quei pochi  rimasti ,( coraggiosi o imprudenti ) che sono transitati a seguito del DPCM del 2008 che ha visto il passaggio dell’assistenza sanitaria dal Ministero della Giustizia al Ministero della Salute e quindi alle regioni , senza nessuna formazione specifica , quasi tutti neolaureati alla ricerca  di un primo impiego dal quale scappare appena possibile , catapultati in un ambiente dove si intersecano varie competenze ( sanità , giustizia , sicurezza ) che l’università non fornisce e neppure viene fornita loro , un ‘esperienza che si acquisisce sul campo con tutti rischi connessi e appena questa viene acquista si scappa perché non esiste nessuna salvaguardia al lavoro che viene svolto da questi medici ne della sicurezza personale e incolumità fisica .

Dal 2008 a oggi , nonostante le promesse e il contenuto del DPCM del 1 aprile 2008 in cui la medicina penitenziaria veniva inquadrata come medicina generale e come tale nel nuovo ACN nazionale non si è ancora giunti a una definizione e a una stabilizzazione di tali figure ( qualcuna le vorrebbe assimilare al medico di continuità assistenza segno di una ignoranza totale della conoscenza del lavoro svolto e dell’ambiente in cui si volge ) creando anche notevoli difficoltà a garantire la salute delle persone ristrette nelle carceri italiane anche in ottemperanza delle direttive europee in materia , segnalato più volte anche dai sindacati della polizia penitenziaria che lavora a stretto gomito .

Giovedì 27 febbraio iniziano le nuove consultazioni per l’ACN da parte dei sindacati e della SISAC , chiediamo una priorità in merito per un settore che non ha ne regole ne regolatori e diano dignità e riconoscimento della professionalità dei medici che lavorano in carcere .

 

                                Per l’esecutivo Nazionale

                                     Dott Franco Alberti

                                       Segretario Nazionale FIMMG settore Medicina Penitenziaria

 

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